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Famiglia di Nazareth paragonabile ai migranti? La parola a Benedetto XVI e ai suoi predecessori.

Tanti improvvisati teologi (spesso i soliti giornalisti neo-lefebvriani) accusano Francesco che paragona la famiglia di Nazareth ai migranti! L'ormai ben noto Socci nel suo Blog lascia intendere che sia un’invenzione dell’attuale Santo Padre e si avventura sciaguratamente (come al solito) nel campo della teologia per sostenere il contrario Vangelo (da lui maldestramente riletto) alla mano. Ma al di dà delle chiacchiere degli incompetenti in materia: i vari papi nella storia della Chiesa cosa hanno detto a riguardo? Partiamo da Benedetto XVI, cosa diceva a riguardo? Le sue parole non lasciano dubbi (sono le stesse di Francesco!): "Nel dramma della Famiglia di Nazaret, obbligata a rifugiarsi in Egitto, intravediamo la dolorosa condizione di tutti i migranti, specialmente dei rifugiati, degli esuli, degli sfollati, dei profughi, dei perseguitati. Intravediamo le difficoltà di ogni famiglia migrante, i disagi, le umiliazioni, le strettezze e la fragilità di milioni e milioni di...
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"Papa Francesco non parla mai dell'aborto🙉! " Ma come si fa a sostenere certe cose???

Per quelli che quando si accorgono solo ogni tanto che il papa (diffusamente in realtà) dice qualcosa contro l'aborto se ne escono con espressioni cariche di sarcasmo (tipico dell'ignoranza crassa e supina) del tipo: "Era ora!", "Si sarà sbagliato!" "Finalmente!" Ecc. E' incredibile! Ed è la dimostrazione di come molte persone sono in grado di gettare fango persino sul Romano Pontefice (magari ritenendosi bravi cattolici) senza in realtà conoscerlo minimamente. Certo la responsabilità è di molti pseudo-giornalisti e blogger che hanno capito che ad attaccare il papa si diventa facilmente famosi, si finisce ad essere venerati come guru o predicatori della difesa di chissà quale tradizione e si riescono persino a vendere libri mediocri. I social fanno il resto! Ecco solo alcune citazioni di Francesco sull'aborto che ritengo significative quanto inequivocabili. Non potevo certo essere esaustivo, molti sono i diversi interventi, ho f...

Padre Nostro, nuova traduzione. Francesco e Benedetto in perfetta continuità!

Gli ultimi attacchi gratuiti (come sempre frutto di ignoranza) a Papa Francesco vorrebbero accusare il pontefice di cambiare arbitrariamente persino il testo del Padre Nostro. Aggiungendo come al solito "ah se ci fosse ancora Benedetto!" Anzitutto va precisato che Francesco non ha cambiato nulla, la nuova traduzione del testo, come spiegheremo, è semmai relativa Benedetto XVI  e risale al 2008. Francesco ha solo aggiornato i testi liturgici in base a quella traduzione già approvata da Ratzinger. Va precisato che il testo originale del Padre Nostro non è in italiano del XXI secolo, ma neppure il latino! Matteo nel suo Vangelo lo riporta in greco al capitolo 6 e anche in questo caso si tratta di una traduzione dall'originale in lingua aramaica con cui parlava Gesù. Certo la traduzione evangelica è l'unica non opinabile, però è interessante notare come persino il kerigma per annunciarsi in modo efficace si è dovuto tradurre nei termini culturali diversi dal contesto ori...

Chiesa in prima linea: offerta ospitalità a tutti gli sfollati di Genova a causa del ponte.

"È una tragedia grande che lascia tutti smarriti e addolorati". Ha dichiarato l'arcivescovo di Genova, il cardinale Angelo Bagnasco, parlando del  crollo del ponte Morandi , ed esprimendo "dolore per le vittime e la vicinanza alle famiglie e ai feriti". Il porporato non ha parlato solo della tragedia di oggi, con le vittime e i feriti, ma ha anche "in prospettiva, considerato il grande disagio per chi si muove per lavoro e per tutti gli altri motivi".  In questi giorni non sono mancate   "preghiere in tutte le parrocchie di Genova per le vittime i feriti e per tutta la città". Ma non solo, Bagnasco ha disposto che ci fosse un aiuto concreto della Chiesa genovese: "la diocesi offrirà ospitalità iniziale a tutti gli sfollati a causa del crollo del ponte. Sappiamo che ci sono sfollati da diversi caseggiati". Le tradizionali feste, anche folcloristiche, che accompagnano la festa dell'Assunta, organizzate dalle parrocchie o anch...

Cosa dice il Catechismo di S. Pio X circa le continue critiche, l'avversione, l'odio, lo scherno al Santo Padre?

Nella storia ecclesiastica, il fedele [...] non si meraviglierà che i successori di S. Pietro, sopra il quale Gesù Cristo fondò la sua Chiesa, siano stati, o siano al presente ancora, agli eretici ed agli increduli, oggetto d'odio, di scherno e di avversione, dovendo essi più da vicino rassomigliare al divino maestro, che disse: se perseguitarono me, perseguiteranno voi pure. Ma la verità, che si vedrà risultare dalla storia, è questa: che i primi Papi per vari secoli furono giustamente innalzati agli onori degli altari, avendo molti versato il sangue per la fede; che quasi tutti gli altri splendettero per egregie doti di sapienza e di virtù, sempre intenti ad istruire, a difendere e santificare il popolo cristiano, sempre pronti, come i loro predecessori, a dare la vita per rendere testimonianza alla parola di Dio. - Che importa (dacché sgraziatamente vi fu tra i dodici un apostolo malvagio), che importa se pochissimi fra tanti fossero stati meno degni di salire su quella supre...

Cosa pensa Benedetto di Francesco? La parola a mons. Georg, il fedele segretario

Mons Georg Gänswein fedele segretario di Ratzinger, SVELA IL PENSIERO DI BENEDETTO SU FRANCESCO Non poteva mancare anche mons. Georg tra le tante prese di distanza dal fenomeno antipapista e antibergoglio generato in una parte del tradizionalismo (-ismo, è sempre un’ideologia, come progress-ismo) cattolico in nome di una sentimentale nostalgia del pontificato ratzingeriano. Addirittura dubitano della rinuncia di Benedetto XVI e della validità dell’elezione di Papa Francesco. Ma perché accade questo? E’ forse mancanza di senso della Chiesa?, ha chiesto recentemente l’intervistatore Gian Guido Vecchi a mons. Georg Gänswein, segretario personale di Ratzinger, che condivide ogni pomeriggio con lui da quando è avvenuta l’abdicazione nel febbraio 2013. «Sì, i dubbi sulla rinuncia e l’elezione nascono da questo», la risposta. E’ chiaro che si riferisca anche al giornalista Antonio Socci, autore di un intero libro su questo, e a diversi altri intellettuali. Loro si dicono “cristiani a...